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Il primo passo per migliorare la propria vita

Molto spesso abbiamo una visione confusa o parziale di quello che ci accade.
Abbiamo un problema sul lavoro e ci diciamo “va tutto a rotoli”, magari proprio quando abbiamo una relazione sentimentale appagante. Oppure stiamo vivendo un rapporto difficile con il nostro compagno/a, e ci dimentichiamo di quello che invece abbiamo di positivo nella nostra vita: dei buoni amici e un buon stato di salute.

E’ proprio in questi momenti di confusione che è necessario comprendere a fondo la propria situazione e analizzare i singoli aspetti della propria vita.

Uno strumento molto utile è la Ruota della vita,

La Ruota della Vita è uno strumento di coaching che ci permette di valutare il quadro generale delle cose, suddividendo la propria vita nelle diverse aree che ci coinvolgono (lavoro, famiglia, finanze, salute, ecc) e valutando quali sono quelle che meriterebbero maggiore attenzione.

La ruota della vita aiuta a fare una valutazione istantanea e piuttosto chiara del decorso della propria esistenza, in particolar modo sul livello di soddisfazione personale che sia ha nelle più importanti macro aree che la compongono, ovvero queste:

Fisico / Salute / Vitalità
Emozioni
Ambiente / Beni materiali
Crescita personale
Svago
Famiglia
Vita sociale
Lavoro / Carriera
Finanze / Risparmi / Investimenti
Spirito / missione personale / contributo al mondo

 

Come usare la Ruota della vita
Prima di tutto è necessario stampare, fotocopiare o ridisegnare su un foglio la ruota della vita dopo di chè, con l’ausilio di un pennarello, si colorano gli spicchi da 1 a 10 in funzione della soddisfazione personale che si ha di quella macro area.

Il significato della macro area e le domande correlate

Fisico/Salute/Vitalità. Quest’area include la salute fisica, intesa sia come “assenza di malattia”, sia in termini di energia e vitalità di cui sentiamo di disporre. Dobbiamo considerare anche quel che facciamo abitualmente per mantenerci in forma, come ad esempio le abitudini alimentari, l’esercizio fisico, la qualità del sonno, ecc.
Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Sei soddisfatto del tuo corpo?
  • Lo ritieni sufficientemente tonico e allenato?
  • Consideri giusto il tuo peso?
  • Ti piace la tua immagine allo specchio?
  • Godi di buona salute?
  • Con quale frequenza ti capitano malanni stagionali?
  • Provi spesso dei malesseri fisici o sei quasi sempre in forma?
  • Assumi molti medicinali?
  • Qual è il tuo livello di energia?
  • Quando ti svegli la mattina ti senti stanco o riposato?
  • Quante ore dormi? Riposi bene?
  • Hai vizi poco salutari? Rispetti sane abitudini alimentari?
  • Fai qualche sport?
  • Conduci una vita dinamica o sedentaria?

Emozioni. Con questo si intende la consapevolezza delle emozioni e la capacità di gestirle al meglio, ossia la capacità di saperle controllare ed esprimere nella maniera più proficua.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Di che umore sei, di solito?
  • Con quale spirito cominci la giornata?
  • Sei capace di modificare il tuo stato d’animo in relazione alla situazione che stai vivendo?
  • Sei in grado di gestire le emozioni o ne sei spesso sopraffatto?
  • Hai difficoltà a comunicare agli altri i tuoi stati d’animo?

Ambiente/Beni materiali. Con “ambiente”, si intendono gli spazi in cui si vive: la casa, il luogo di lavoro e tutti gli altri eventuali ambienti nei quali di solito trascorriamo il nostro tempo. L’ambiente influisce notevolmente, spesso molto più di quanto possiamo credere, sul nostro umore, sulle prestazioni e sulle relazioni. Bisogna considerare anche i beni materiali che si ha, dall’auto ai vestiti, all’arredamento della tua casa e così via.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Sei soddisfatto della tua casa?
  • La consideri accogliente e confortevole?
  • Si trova in un luogo che ti piace?
  • Cosa provi quando ti trovi sul tuo posto di lavoro?
  • Quali sensazioni ti suscitano le immagini, i suoni e gli odori che percepisci nel luogo in cui svolgi la tua attività?
  • Lo ritieni un ambiente adeguato e piacevole o, piuttosto, ti sembra anonimo e inospitale?
  • Ci sono altri luoghi nei quali trascorri molta parte del tuo tempo?
  • Anche in questo caso, quali emozioni ti trasmettono?
  • Sei contento delle cose che hai? Ci sono oggetti che vorresti assolutamente possedere?
  • Il tuo guardaroba ti soddisfa?
  • Le cose che utilizzi ogni giorno, dal computer al televisore agli elettrodomestici in genere, rispondono alle tue esigenze?

Crescita personale. Consideriamo il tempo dedicato esclusivamente al nostro miglioramento, alle attività che svolgiamo per crescere e rigenerarci, a tutto ciò che facciamo per arricchirci interiormente: può trattarsi di qualsiasi cosa, dal frequentare un corso al leggere un libro. La crescita personale e professionale è il più grande strumento in nostro possesso per ottenere una qualità di vita sempre migliore.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Dedichi un tempo sufficiente alla tua crescita personale?
  • Che genere di corsi frequenti? Dedichi tempo alla lettura?
  • Che genere di libri e di riviste preferisci?
  • Quali argomenti approfondisci, per lavoro o per piacere personale?
  • Ti piacerebbe specializzarti in qualche campo specifico?
  • Sei soddisfatto delle cose nuove che impari?

Svago. Per “svago” si intende il puro divertimento e il riposo. Le attività di svago non hanno alcuna finalità particolare se non quella del semplice piacere di farle, del regalarsi qualche momento di gioia, allegria, distrazione e tranquillità.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Ti concedi tempo sufficiente per lo svago o senti invece di non averne abbastanza?
  • Lavori sette giorni su sette o riesci ad avere almeno un giorno alla settimana da dedicare alla tua vita privata?
  • Ti prendi mai una vacanza? Riesci a ritagliarti alcuni momenti di pausa durante l’anno?
  • Trascorri qualche serata in compagnia di amici? Con che frequenza?

Famiglia. Per valutare questo aspetto bisgona prendere in considerazione la nostra vita di coppia, i rapporti con figli, genitori, fratelli e sorelle, parenti, amici del cuore.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Che rapporto hai con i tuoi parenti?
  • Ti dà gioia e serenità stare con loro?
  • C’è un’atmosfera piacevole in casa tua?
  • Se sei un genitore, come valuti il rapporto con i tuoi fi gli? Riesci a trascorrere abbastanza tempo con la famiglia?

Vita sociale. Include le relazioni con le persone che frequentiamo più spesso al di fuori della famiglia, o con le quali svolgiamo attività diverse da quella lavorativa (vicini di casa, membri di associazioni, squadre sportive, club, circoli e così via).

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Quante e quali persone frequenti con una certa regolarità al di fuori dell’ambito professionale?
  • Ti tieni in contatto con le persone che conosci o aspetti sempre che lo facciano loro per prime?
  • Come valuti la qualità di queste relazioni? La tua vita sociale ti soddisfa?

Lavoro/Carriera. Questo spicchio riguarda la nostra posizione professionale (dipendente, imprenditore, libero professionista o altro), il livello di soddisfazione per le attività e le mansioni che svolgiamo, il grado di responsabilità assunto, la tua retribuzione. Se siamo  studenti, consideriamo invece l’interesse per le materie di studio, i voti, le prospettive di trovare un buon lavoro.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Qual è il tuo grado di soddisfazione in rapporto al lavoro o allo studio?
  • Fai qualcosa che ti piace o, invece, avverti una forte distanza tra quel che fai e quel che vorresti fare davvero?
  • Pensi che la tua posizione sia adeguata alle tue capacità? Vorresti più o meno responsabilità?
  • Ritieni stimolante il tuo lavoro? Sei contento quando vai a lavorare o non vedi l’ora di tornare a casa?
  • Hai un buon rapporto con i tuoi colleghi?
  • Le relazioni professionali sono improntate sulla collaborazione e la stima reciproca? Sei soddisfatto di quel che i tuoi colleghi pensano di te?
  • Sei contento del tuo stipendio o vorresti guadagnare di più? Se volessi guadagnare di più, quanto?
  • Vivi il tuo lavoro con stress e apprensione o ne sei stimolato positivamente?
  • Senti di essere in continua crescita professionale o hai, invece, l’impressione di non riuscire a procedere?

Finanze/Risparmi/Investimenti. In questo caso, ai fini dell’autovalutazione, dobbiamoi considerare quanti soldi abbiamo messo da parte, il nostro rapporto con il denaro, la capacità di amministrarlo, risparmiarlo ed eventualmente investirlo. Naturalmente, si tratta di considerazioni completamente soggettive, che dipendono dal nostro tenore di vita, dal lavoro, dalle aspettative.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Sei soddisfatto dei tuoi risparmi?
  • Quello che guadagni ti consente di avere lo stile di vita che desideri?
  • Hai l’abitudine di risparmiare?
  • Hai abbastanza soldi da parte per far fronte a eventuali imprevisti?
  • Il tuo rapporto con il denaro è sereno o ti provoca ansia?
  • I tuoi acquisti sono commisurati alle tue finanze?
  • Cerchi qualche modo per investire il tuo denaro e farlo fruttare in modo oculato?

Spirito/Missione personale/Contributo al mondo. Si tratta ora di valutare quello che, in generale, è il nostro rapporto con la religione, se siamo credenti. Altrimenti, dobbiamo riflettere sulla coerenza con la quale viviamo i nostri principi, le cose in cui crediamo, i nostri valori profondi. Inoltre, dobbiamo tenere in considerazione anche il desiderio che proviamo di fare qualcosa per gli altri e per il mondo e, infine, l’armonia interiore che proviamo rispetto ai grandi misteri della Vita. Ad esempio, adottare un bambino a distanza, aiutare gli anziani, preservare la natura sono tutte attività che rientrano pienamente in quest’ambito.

Le domande da porsi per dare una valutazione a quest’area sono le seguenti

  • Hai individuato uno scopo superiore capace di guidare le tue azioni?
  • Hai trovato un modo per fare la differenza nella vita degli altri?
  • Com’è il tuo rapporto con la fede?
  • Dedichi tempo alla ricerca e all’approfondimento della tua spiritualità?
  • Pensi di contribuire in modo concreto al miglioramento della vita delle altre persone? E del mondo?

Come interpretare la ruota della vita

Una volta compilata la ruota della vita si ottiene immediatamente un’istantanea della situazione attuale e questo ci permetterà di porre rimedio ad eventuali discrepanze. Se prendiamo il caso della Fig. 2.1, si tratta di un tipico individuo che dedica eccessive risorse al lavoro, alla carriera e ai beni materiali. Parallelamente non ha un adeguata vita sociale, non dedica abbastanza tempo alla famiglia e il suo contributo al mondo è irrisorio ecc. ecc. La ruota della fig. 2.1 è quella che più accomuna gli individui che si annullano nel lavoro (stacanovisti), dimenticandosi di tutto il resto, e sono anche le stesse persone che mai dovessero perdere il posto di lavoro (o la propria attività dovesse fallire), cadono in una profonda depressione: chi ha un unica risorsa da cui trae soddisfazione nella propria vita, nel caso venga a mancare, è inevitabilmente destinato a soffrire molto.

Come “equlibrare” la ruota

Si può certamente decidere di mantenere la ruota così com’è:  da altra parte se fossero le ruote della nostra macchina, pur essendo deformate, ci sposteremo comunque. Al tempo stesso è palese che avere ruote perfettamente allineate ci consente una viaggio più confortevole a lungo e meno soggetto a spiacevoli imprevisti.
Per ripristinare le ruote dell’auto deformate andremo da un gommista ma per equilibrare la ruota della vita possiamo fare da soli o, se si tratta di un problema particolarmente serio, ci rivolgeremo ad un professionista (psicologo). Per equilibrare la nostra ruota della vita ci può essere di enorme aiuto il semplice fatto di fissare degli obbiettivi che vadano in quella dirazione: nel caso dello stacanovista si può decidere di annullare qualche appuntamento non particolarmente importante per stare più tempo che la moglie e i figli; nel caso invece dello svago si può programmare un week end rilassante alle terme ecc. ecc.

Fonte: http://fysis.it/la-ruota-della-vita/

 

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